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15/10/2009 - Riforma Brunetta: il CdM approva in via preliminare il Decreto Legislativo sulla 'Class Action' nel settore pubblico

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Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il decreto legislativo di attuazione della Riforma Brunetta in materia di ricorso per l’efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici. Prima della sua approvazione definitiva, il testo dovrà adesso ricevere il parere delle competenti Commissioni parlamentari e della Conferenza unificata.

L’obiettivo di questa innovativa forma di "class action" nel settore pubblico non è il risarcimento del danno economico ma invece il sollecito ripristino dell’efficienza del servizio, la trasparenza sull’attività della Pubblica Amministrazione e dei concessionari di servizi pubblici nonché il rafforzamento della valutazione e della responsabilità dei singoli operatori pubblici.

Il ricorso sarà proponibile da singoli e da associazioni qualora siano violati i termini e gli standard nell’esercizio di una funzione pubblica o nell’erogazione di un servizio pubblico. L’azione sarà coordinata con gli altri rimedi di legge alle carenze della P.A. e dei concessionari, sarà ampiamente pubblicizzata e messa in grado di assicurare il rapido accertamento delle pretese davanti al giudice amministrativo.

La sentenza accerterà la violazione, l’omissione o l’inadempimento del servizio. Verrà pubblicata e comunicata alla Commissione per la valutazione (recentemente istituita dalla Riforma Brunetta), alla Corte dei Conti e agli organi competenti per il giudizio disciplinare al fine di verificare le responsabilità dei singoli dipendenti. In alcuni casi, si potrà chiedere al giudice di dare attuazione alla sentenza anche nominando un commissario.


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