NOTA DI PALAZZO VIDONI
I dati sulle retribuzioni (dicembre 2009) pubblicati oggi dall'Istat sono coerenti con il quadro di tenuta delle condizioni di vita degli italiani e, in particolar modo, dei lavoratori dipendenti, come evidenziato in passato. Nel 2009 le retribuzioni contrattuali per dipendente sono cresciute del 3,0 per cento rispetto al 2008 in relazione alla chiusura di numerosi contratti nazionali di lavoro, mentre la crescita dei prezzi al consumo (Ipca) è stata dello 0,8 per cento. Si è dunque verificato un aumento superiore al 2 per cento del potere d'acquisto delle retribuzioni di base per i lavoratori dipendenti che non hanno perso il lavoro (circa 17 milioni). Anche per i dipendenti pubblici l'aumento delle retribuzioni contrattuali è stato del 3,0 per cento.
L'aumento delle retribuzioni reali è particolarmente significativo per i dipendenti delle piccole imprese (più di 7 milioni), la cui remunerazione è costituita in larga misura se non esclusivamente dalle voci definite dai contratti nazionali. Nelle grandi imprese sopra i 500 addetti, nel periodo gennaio-novembre 2009 le retribuzioni di fatto per dipendente sono cresciute dello 0,1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008, a causa della contrazione delle voci economiche variabili (la crisi limita fortemente il ricorso agli straordinari e abbatte la contrattazione integrativa e le erogazioni unilaterali, che incidono in misura rilevante sulle retribuzioni di fatto). Le retribuzioni continuative (minimi tabellari, superminimi individuali e collettivi e altre voci fisse) sono cresciute comunque dell'1,9 per cento, ovvero più di un punto oltre l'inflazione.
Infine, nell'insieme delle imprese appartenenti al settore privato non agricolo (che contempera le dinamiche salariali delle piccole e delle grandi imprese) l'incremento medio destagionalizzato delle retribuzioni di fatto è stato nei primi tre trimestri del 2009 del 2,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008, con una crescita del potere d'acquisto dell'1,7 per cento.
Nell'aggregato delle pubbliche amministrazioni, istruzione, sanità e altri servizi pubblici, sociali e personali l'incremento destagionalizzato delle retribuzioni di fatto tra i primi tre trimestri del 2009 e lo stesso periodo del 2008 è stato del 2,1 per cento, con una crescita del potere d'acquisto dell'1,3 per cento.